Progetti futuri della LILT di Agrigento
La Lega Italiana per la lotta contro i tumori (LILT) da sempre si trova impegnata nella prevenzione dei tumori e nell’assistenza ai malati oncologici. Da nove anni, grazie all’interessamento del Dott. Franco Verderame, la LILT è attivamente operante nel territorio di Sciacca e in quasi tutti i paesi della provincia di Agrigento. Questo ente vive di donazioni ed è facile, dunque, immaginare, nonostante la generosità della gente che di fronte a queste problematiche si mostra sempre più senisibile, le non poche difficoltà da superare per poter permetterne lo sviluppo e per poter soddisfare la sempre più crescente domanda da parte della popolazione. Il suo presidente e promotore, il dott. Franco Verderame, coadiuvato da molti professionisti e volontari, è riuscito ad oggi, a portare avanti iniziative molto importanti e a garantire servizi che purtoppo non sono sempre disponibili o che richiedono agli ammalati e alle loro famiglie un considerevole sforzo economico. Tra i diversificati campi d’azione risulta particolarmente efficace il servizio di trasporto ammalati per radioterapia di cui ne usufruisce circa il 60% della popolazione agrigentina. La LILT mette a disposizione tre pulimini che, ogni giorno, partono alla volta di Palermo, unico centro radioterapico della Sicilia occidentale. Ciò ci permette di sottolineare la carenza, fortemente sentita in tutta la provincia di Agrigento ( ma anche di Trapani e Caltanissetta), di strutture e attrezzature, come appunto le macchine radioterapiche, che agevolerebbero di certo, quanti, tra coloro, necessitano di tali cure specifiche. Da non sottovalutare, inoltre, il costo che comporta lo spostamento, effettuato con mezzi privati, dalle zone dell’agrigentino fino a Palermo, che è pari (e quasi mai inferiore) a 1.800 euro per famiglia. Da questo dato rilevante ci si rende conto quanto sia prezioso tale servizio e, proprio per questo, ci lascia attoniti, la possibilità della sua sospensione. Nel luglio scorso, il Dott. Verderame, considerati gli alti costi di manutenzione delle autovetture che ammontano a circa 36.000 euro l’anno, si trovò, suo malgrado e con grande amarezza, quasi costretto ad interrompere questa attività, proprio a causa della mancanza di risorse economiche, ma con grande soddisfazione, grazie al buon cuore della popolazione e alla grande campagna di sensibilizzazione svolta con massimo impegno dall’ente istituzionale, è stato possibile risolvere il problema. In breve tempo, infatti, la vera e propria mobilitazione che c’è stata tra i donatori, definiti dallo stesso presidente “volontari entusiasti”, ha permesso alla Lega di andare avanti e continuare il servizio, annullando gli innumerevoli disagi, che avrebbero colpito soprattutto coloro che avevano già intrapreso il percorso di radioterapia. Ma ancora tanti sono gli ambiti in cui la LILT interviene. Oltre alle varie attività ambulatorie, come visite senologiche, ginecologiche, urologiche, oncologiche, dermatologiche, un grande sostegno psicologico viene offerto agli ammalati terminali e ai suoi familiari. Vengono effettuate visite a domicilio, sia a Sciacca che a Menfi, in cui figure professionali apportano il loro sostegno psicologico ai malati terminali, ruolo delicato questo, che coinvolge anche i familiari dell’ammalato. Si tratta del servizio di psico-oncologia, che prevede corsi di formazione e di aggiornamento, organizzati all’interno della LILT, che permettono di avere un sempre più alto grado di preparazione agli esperti che, generosamente e disinteressatamente, mettono a disposizione la loro esperienza. Se pensiamo che molto spesso il percorso degli ammalati oncologi viene paragonato ad un vero e proprio “calvario”, e che coinvolge anche i familiari, che giorno per giorno si prendono cura della persona cara, a mio parere, risulta facile prendere coscienza della straordinaria importanza e fondamentale necessità della presenza di tale ente, specie nel nostro territorio, già di per sé martoriato da molteplici problemi di varia natura. Attualmente sono attivi tre progetti, miranti a rendere più vivibile e accettabile l’aspetto di chi purtoppo viene colpito da patologie di carattere oncologico. In collaborazione con parrucchieri ed estetisti prendono vita due servizi, “Donne e Parrucche” e “Mi ri-prendo cura”, il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto esteriore che spesso viene deturpato a causa dei cicli terapici a cui si è costretti a sottoporsi. A titolo informativo, diciamo che spesso a un ciclo di chemioterapia ne consegue la caduta di capelli, con tutto ciò che porta con sé tale avvenimento. Èd è proprio per rendere meno traumatico tale momento che tutti i parrucchieri di Sciacca hanno aderito e contribuito con immenso piacere a tale iniziativa. Inoltre, anche il progetto che ha come slogan “Torno in forma”, in collaborazione con il servizio di Dietologia, nato in prima istanza per quanti, in sovrappeso, dovevano essere sottoposti a cicli chemioterapici, oggi è usufruibile da tutti, poiché avere una maggiore cura per il proprio corpo e, in questo caso, riuscire a mantenere il proprio peso-forma, contribuisce a diminuire la percentuale del sorgere di masse tumorali. Ma quali i progetti futuri? Il prossimo 13 Dicembre i 6.500 soci della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, avranno il compito di eleggere il presidente che sarà a capo del Consiglio Direttivo e del Consiglio dei Revisori dei conti. Accomunati dallo stesso obiettivo, tutti i componenti si adopereranno per migliorare sempre di più le attività svolte sino ad ora, organizzare eventi a scopo benefico che garantiscano una maggiore efficienza della LILT, cercando di poter avere un raggio d’azione sempre più vasto. Ancora, allargare la prevenzione di altre tipologie di tumori, come quella del collo dell’utero e del colon. In questo senso è già stato aperto un protocollo d’intesa con il nuovo dirigente dell’ASP che prevede dei sussidi a beneficio della Lega. Anche i comuni in cui sono presenti le varie sedi distaccate dell’ente danno, seppur in minima misura dei contributi. Sicuramente un ruolo fondamentale viene svolto dal Comune di Sciacca che dei 20.000 euro previsti per la fondazione benefica, ne ha già erogati ben 15.000 euro. Quanto detto fin qui aumenta le speranze rendendoci sempre più fiduciosi nella possibilità di sconfiggere una malattia che per molti anni è stata ritenuta incurabile, ma tenendo bene in mente che il nostro contributo è fondamentale e che, come si può leggere nell’opuscolo diffuso dalla LILT: “prevenire e vivere!”.
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